0425 850035
reperibilità 24 ore su 24

organizzazione funerali

Cosa fare dopo un decesso

Quando muore un parente, spesso non si ha la lucidità per affrontare tutte le pratiche che la burocrazia richiede.

 

Il consiglio è di rivolgersi ad un’agenzia di fiducia che potrà su vostra autorizzazione svolgere tutte le pratiche necessarie descritte di seguito per l’ organizzazione della cerimonia funebre.

 

Denuncia di morte in casa

Se il decesso è avvenuto in casa, per prima cosa occorre avvisare il medico curante affinché accerti le cause della morte e compili il certificato ISTAT (reperibile su www.istat.it).

In secondo luogo occorre chiamare il medico necroscopo incaricato dalla Asl competente il quale, non prima di 6 ore dal decesso ma non oltre le 36 ore dallo stesso, procederà all’accertamento della morte e a redigere apposito certificato.

Infine, un parente o una persona a ciò delegata (l’impresa funebre), entro le 24 ore dal decesso, deve recarsi presso l’ufficio dello Stato Civile in Comune a denunciare la morte del proprio congiunto consegnando i due certificati sopra menzionati (se già compilati).

 

Denuncia di morte in ospedale o casa di cura

Se invece la morte avviene in ospedale o in casa di cura, la struttura sanitaria provvede ad approntare le due certificazioni che poi un parente o una persona delegata (l’impresa funebre) consegnerà in Comune all’atto della denuncia di morte.

 

Decesso all’estero

Se il decesso è avvenuto all’estero, i parenti devono subito comunicarlo al Consolato Generale o all’Ambasciata Italiana per ottenere il nulla osta al rimpatrio della salma. La morte di un cittadino italiano all’estero, infatti, deve essere trascritta in Italia. Per fare ciò occorre l’atto di morte emesso dall’Ufficio di Stato Civile competente, certificato conforme all’originale e tradotto, nonché la documentazione comprovante la cittadinanza del defunto se non iscritto nello schedario consolare. È possibile reperire informazioni sulle modalità di trasmissione all’autorità italiana delle denunce di morte avvenute all’estero su www.esteri.it/MAE/IT/Italiani_nel_Mondo/ServiziConsolari/StatoCivile/Morte.htm.

 

Decessi improvvisi

In caso di morte violenta, improvvisa, per strada o in luoghi pubblici, oppure in caso di decesso di persone che vivono da sole e non assistite è necessario chiamare il 113 e avvertire l’Autorità Giudiziaria che, dopo gli accertamenti del caso, darà disposizioni per la rimozione del corpo.

In alcuni casi, come ad esempio negli incidenti stradali o per le morti avvenute in luoghi pubblici, la salma viene trasferita all’obitorio in attesa di disposizioni del magistrato che potrebbe richiedere l’autopsia per accertare le cause della morte. Non c’è invece bisogno dell’autopsia e la salma potrà essere tumulata se il medico curante invece conferma le cause naturali della morte e l’autorità giudiziaria non appone un vincolo.

 

Organizzazione del funerale

Il funerale vero e proprio, una volta espletate tutte le pratiche di denuncia del decesso e, se del caso, ottenuto il nulla osta dell’Autorità Giudiziaria, deve essere approntato da ditte specializzate, le imprese funebri. Esso comunque non può essere celebrato prima di 24 ore dalla morte.

Le spese del funerale sono di norma a carico di tutti gli eredi secondo le percentuali previste dalla legge o dal testamento, salvo un diverso accordo fra gli stessi in merito alla ripartizione del suddetto costo.

Per le persone indigenti o appartenenti a famiglie bisognose, nonché qualora gli eredi abbiano tutti rinunciato all’eredità o se ne disinteressino, la legge prevede un sistema gratuito di inumazione, ossia seppellimento sotto terra, nel campo comune del cimitero oppure di cremazione. Il trasporto della salma o delle ceneri invece rimane a carico degli eredi.

 

Inumazione, tumulazione e cremazione. Come richiederle?

La scelta della modalità di sepoltura andrà espressa alla ditta di pompe funebri. Per inumazione si intende il seppellimento sotto terra, mentre la tumulazione prevede che il feretro venga chiuso e murato dentro apposito loculo concesso in proprietà privata o in concessione dal cimitero stesso per una durata di tempo limitata e rinnovabile.

La scelta comporta diverse caratteristiche della bara che accoglierà le spoglie del defunto (soltanto in legno o altro materiale biodegradabile per l’inumazione oppure con rivestimento interno metallico per la tumulazione).

Si ricorda che, in caso di inumazione, il periodo minimo di permanenza sotto terra del feretro è di dieci anni (il periodo varia da Comune a Comune), trascorso il quale la salma verrà esumata per controllare l’avvenuta mineralizzazione del cadavere, ossia la totale decomposizione dei tessuti.

 

Cremazione

La cremazione deve essere autorizzata dal Sindaco sulla base della volontà del defunto espressa nel testamento. Se manca quest’ultimo oppure in esso non sia contenuta alcuna disposizione in tal senso, il coniuge o, in difetto, il parente più prossimo e, nel caso di concorrenza di più parenti nello stesso grado (ad esempio più fratelli dei quali come numero minimo la metà più uno), tutti costoro possono esprimere la volontà di cremare il cadavere del defunto attraverso una apposita dichiarazione resa davanti a un Notaio (con spese da quantificare) o all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune (in modo gratuito, con la sola marca da bollo).

L’autorizzazione alla cremazione viene altresì concessa quando il defunto risulta iscritto ad apposita associazione riconosciuta che abbia tra i propri fini anche quello della cremazione dei cadaveri dei propri associati. In questo caso basta presentare al Comune la scheda di adesione all’associazione nonché il certificato del medico curante con firma autenticata dal coordinatore sanitario dal quale risulti escluso il sospetto di morte dovuta a reato.

In caso di morte improvvisa o sospetta occorre la presentazione del nulla osta da parte dell’Autorità Giudiziaria.

 

Pubblicazione del testamento. Dove e come.

Se il defunto aveva redatto un testamento occorre procedere alla sua pubblicazione per renderlo efficace nei confronti di tutti gli eredi e legatari.

L’operazione si svolge dinnanzi al Notaio, quello presso cui il defunto aveva fatto o depositato il proprio testamento o quello scelto dagli eredi se questi ultimi sono in possesso di un testamento olografo (cioè non depositato dal notaio, ma scritto di proprio pugno dal testatore e conservato in luogo privato).

La pubblicazione del testamento non comporta accettazione dell’eredità (che è atto diverso e separato: leggi l’articolo “Le istruzioni su come e quando accettare l’eredità”), mentre implica che i legatari dei beni assegnati dal testatore diventino proprietari degli stessi a partire dal giorno della morte del testatore.

 

Dichiarazione di successione

Dopo la morte di una persona bisogna informare il fisco del passaggio del patrimonio agli eredi. Entro un anno dalla morte si deve registrare presso l’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione, pena l’applicazione di sanzioni.

 

Denuncia variazione Canone RAI

In caso di morte dell’abbonato, l’erede non ancora titolare di canone TV deve richiedere l’intestazione a proprio nome del canone già intestato al defunto inviando una lettera raccomandata all’indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino, Ufficio Territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T., Casella postale 22 – 10121 Torino (To). In tal modo l’erede beneficerà del periodo per il quale il canone era già stato pagato.

In attesa dell’aggiornamento dell’intestazione a nome dell’erede, il rinnovo del canone deve essere effettuato con il preavviso di rinnovo oppure tramite un bollettino del libretto recante la vecchia intestazione, restando invariato il numer di Canone Tv.

Se invece l’erede è già titolare di un canone deve richiedere l’annullamento di quello intestato al defunto tramite raccomandata all’indirizzo indicato contenente la data e il luogo di decesso dell’intestatario.

Gli eventuali arretrati non corrisposti sono in ogni caso a carico dell’erede.

Share by: